Category

Guida alla scelta dell’attrezzatura corretta

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. L’ultima frazione… la corsa.

By | Guida alla scelta dell'attrezzatura corretta | No Comments

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l'attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. L’ultima frazione… la corsa.

Primavera del 1999

ero un ragazzino che aveva già praticato diversi sport, dallo sci, al tennis, passando anche per il calcio, e chi mi conosce sa che per me qualsiasi tipo di sport all’aria aperta è ossigeno e mi fa star meglio.

In quel periodo il mio sport principale era il tennis e lo praticavo a livello agonistico.

Facevo seconda media ed era il giorno della corsa campestre.

Sono riuscito a vincere la gara interna alla scuola, quella tra le scuole della provincia e ad arrivare terzo a livello regionale.

Da quel momento nasce il mio amore e odio nei confronti di una disciplina che ti massacra e ti toglie tante energie, ma ti ripaga sempre con grandissime soddisfazioni.

In questa guida ti spiegherò tutto il materiale di cui avrai bisogno durante le gare e gli allenamenti di corsa. Sempre con un occhio puntato verso il Triathlon, perchè è quello il tuo obiettivo!

So bene che ti starai chiedendo: “perchè fare una guida per l’attrezzatura da utilizzare durante la corsa?”

Tu dici: “una maglietta, un pantaloncino, un paio di scarpe (anche vecchie) e si inizia.”

Ti assicuro che è fondamentale non commettere errori, soprattutto nella scelta delle scarpe!

Io ho iniziato a correre quando ero veramente piccolo e a anche quando mi allenavo a tennis a livello agonistico, ero uno di quelli che amava di più la parte atletica!

Mi ricordo della maggior parte dei miei compagni che si nascondevano o cercavano di rimanere più tempo possibile sul campo da tennis, piuttosto che fare un fartlek o delle ripetute sui 1000.

Io adoravo correre e faticare già da ragazzino!

Per quanto riguarda quello che userai durante la frazione di corsa, in gara, ti basti sapere che scarpe, cappellino e occhiali da sole sono più che sufficienti!

Non ti farò correre nudo, tranquillo!😂

In questa guida, ultima delle 3 sull’attrezzatura da utilizzare sia in allenamento che in che in gara, parleremo anche del body, che diventerà la tua seconda pelle.

PS: Se ti sei perso le altre due guide, leggi anche “Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Partiamo dal Nuoto” e “Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Tutto quello che devi sapere sulla bici”.

Ora ci siamo davvero. Partiamo!

Quando ti alleni un pantaloncino e una maglietta sono più che sufficienti.

Come per la bici, l’abbigliamento varia in base alla stagione.

Ti consiglio sempre di avere, nel tuo guardaroba,  un pantalone lungo termico e una maglia a maniche lunghe termica, da usare nelle giornate più fredde.

Non dimenticare di tenere in un cassetto anche un cappellino e dei guanti.

Saranno più che sufficienti per affrontare al meglio la stagione invernale!

Poi se puoi allenarti in palestra, o hai un tapis roulant, allora ancora meglio!

Non patirai il freddo e potrai fare dei lavori specifici in base ai diversi periodi dell’anno.

Però voglio darti un consiglio.

Non coprirti troppo per sudare di più, perchè tanto non elimini il grasso in questo caso, ma i liquidi, che riprenderai tutti dopo aver bevuto.

Vedevo gente correre al parco sotto casa, a giugno, coperta con mille strati di vestiti, per provare a perdere peso… non fare questo errore anche tu! 😜

Ma torniamo a parlare di cose utili, che ti serviranno per iniziare a correre.

Le scarpe!

Ci sono diversi aspetti da analizzare e ti farò vedere come si classificano le scarpe da running.

Ti faccio una domanda: “Se abiti in montagna o al mare scegli la stessa macchina?

Non credo!

Poi conosco gente che abita sul mare ed ha il fuoristrada, ma credo che serva a poco a livello di utilità!! 😜

Ricordati sempre, che al di là di quello che ti dirò io e tutti gli altri esperti di running, la cosa più importante, saranno sempre le tue sensazioni personali.

Il primo aspetto da tenere sotto controllo quando acquistiamo un paio di scarpe da corsa è conoscere il tipo di appoggio del piede: un pronatore ha la tendenza ad appoggiare l’interno del piede in fase di spinta, mentre un supinatore ha la tendenza ad appoggiare l’esterno in fase di spinta.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come vengono classificate le scarpe da running.

Ti mostro cosa contraddistingue ogni singola categoria, in modo da farti scegliere la scarpa più adatta a te.

Quello è il nostro obiettivo!

Un anno fa il mio amico Claudio ha corso una maratona con le FiveFingher.

Aspetta Lollo! Cosa diavolo sono?

Hanno preso piede negli ultimi anni ed è una nuova filosofia di scarpe… le minimaliste!

Sono scarpe che pesano dai 200 ai 350 grammi e sono consigliate per fare ripetute veloci, intorno ai 3’/km.

Io non le userei neanche per andare a far la spesa, però credo che sia giusto darti una visione completa del mondo delle scarpe da corsa.

Per quanto riguarda la leggerezza sono molto simili alle A1, con la differenza che sono stati eliminati tutti i materiali superflui e la suola è composta da un solo strato.

Chi le usa e le ha usate afferma che siano scarpe molto comode, dove il piede e le dita hanno tutto lo spazio possibile per muoversi.

L’altezza massima del differenziale è 10 mm, ma può essere anche piatto!

Alt! Differnziale? ma di cosa parliamo?

Il differenziale, per dirtelo in maniera semplice, è il tacco. La differenza tra pianta del piede e tallone.

Ti assicuro che è un dato da non sottovalutare!

Devi sapere che quando il differenziale è sotto i 10mm, viene sollecitato molto il tendine d’achille.

Questo tipo di scarpe sono state studiate per correre in modo naturale, appoggiando poco il tallone. Sono comode, ma affaticano parecchio le gambe.

Se proprio le vuoi provare, ti consiglio di farlo per allunghi e  corse corte veloci.

Sono scarpe che non sono ammortizzate, non sono stabili e hanno un differenziale molto basso che sovraccarica le gambe.

Credo che il vantaggio principale, se non l’unico, sia la comodità! 😜

Se le vuoi categorizzare, possiamo chiamarle A0.

Passiamo ora alle A1 o Superleggere

Sono scarpe leggerissime, talmente leggere che sembra non averle ai piedi!

Pesano meno di 250g e te le consiglio se corri forte, molto forte!!!😂

Vanno bene se corri sotto i 3’20”/km e sono utilizzate soprattutto in gara.

Per usarle devi avere un’ottima stabilità e una perfetta postura di corsa, ma comunque l’impatto della corsa viene ripercosso sulle articolazioni, quindi devi anche essere poco pesante! 😅

Io corro da una vita e discretamente bene.

Sui 10 km ho un personale di 36’, ma comunque non le uso per diversi motivi, tra cui il mio dolce peso! 😃

Quindi Secondo me se pesi più di 70kg, sei pronatore e non vai particolarmente veloce, te le sconsiglio assolutamente.

Analizziamo adesso le A2 o Intermedie

Svolgi allenamenti o gare a un ritmo che varia dai 3’30” ai 4’15”?

Queste sono le scarpe giuste per te!

Il peso varia da 250 a 300 grammi, quindi sono molto leggere, ma hanno una buona ammortizzazione..

Ci sono anche delle A2 con supporto antipronazione.

Sono di forma semicurva e presentano un dislivello medio tra avampiede e tallone.

Te le consiglio se sono anni che corri e hai una buona tecnica, ma anche se pesi poco, sono scarpe che vanno prese con le molle. 😜

A differenza delle A1 non ti distruggono i piedi, ma comunque nella maggior parte dei casi si usano per allenamenti brevi e gare veloci.

Anche in questo caso se hai problemi di supinazione, pronazione o pesi più di 75kg, non te le consiglio.

Andiamo ad analizzare le A3 Neutre

Quanto pesano queste scarpe?

Dai 300 ai 390 grammi e sono consigliate per ritmi superiori ai 4’10” al km.

Io è un annetto che le uso, sia per allenamenti brevi, che per lunghi di 2 ore.

Mi trovo benissimo e non le cambierei per nulla al mondo!!!

Però come ti dicevo prima, la scelta della scarpa è molto soggettiva e voglio semplicemente darti un quadro generale sulle diverse tipologie di scarpe, non condizionarti a prenderne una piuttosto che un’altra.

La suola di questo tipo di scarpa è molto ammortizzata, automaticamente rischi di perdere qualcosa dal punto di vista della velocità.

Preferisci andare veloce per 2 allenamenti o riuscire ad affrontare una stagione senza infortuni?

La risposta spetta esclusivamente a te!

Per proteggere il tallone e il tendine d’achille dagli impatti, questo tipo di scarpa ha un differenziale abbastanza evidente.

Questa tipologia di scarpa è quella più utilizzata dai corridori, perchè sono adatte per un pò tutti i livelli, dall’amatore lento a quello che corre bene e ad una buona velocità.

Avere delle scarpe comode è essenziale quando corri e questa ti assicuro che lo è.

Se pesi intorno agli 80kg è la scarpa che può fare al caso tuo, soprattutto se necessiti di una buona ammortizzazione.

Un ultimo consiglio che ti do su questo tipo di scarpa riguarda l’appoggio.

Grazie alla loro particolarità di riuscire ad assorbire al meglio gli impatti, sono perfette per un runner con appoggio neutro.

Vanno molto bene anche per corridori con appoggio supinatore o con leggera pronazione (tipico delle donne).

Se usi dei plantari correttivi queste e le A4 (che vedremo tra pochissimo) sono perfette.

Fantastiche se devi fare tanti chilometri.

Un altra tipologia sono le A4 Stabili

Il peso di queste scarpe varia dai 300 ai 390 grammi, come le A3.

Anche questa scarpa è consigliata se sei un corridore che ha un ritmo superiore ai 4’10” al km.

Ho un compagno di squadra che corre discretamente bene , ma non ha un ottimo controllo del piede in corsa, e con queste si trova benissimo perchè gli impediscono l’IperPronazione, che è quel difetto che porta l’eccessivo carico del piede verso l’interno quindi quando il piede cede verso l’interno.

Grazie al supporto che riduce il carico e protegge il piede non impedisce l’ammortizzazione.

In poche parole sono scarpe come le A3 ma con supporto di stabilità del piede.

Se sei supinatore e pesi meno di 80kg te le sconsiglio.

Come dicevamo all’inizio, se abiti in montagna o al mare non usi la stessa macchina giusto?

Quindi quando fai Trail o fuori strada hai bisogno della scarpa giusta.

Queste sono le A5.

Come le A3 e le A4 il peso varia dai 300 ai 390 grammi, ma a differenza delle altre vanno bene per qualsiasi ritmo gara.

L’obiettivo principale di queste scarpe è quello di proteggere il piede.

Quando fai fuori strada devi pensare a non farti male e a evitare storte alle caviglie, anche perchè ti troverai di fronte a roccia, fango, acqua, erba, legno etc.

Hai presente un carro armato?

L’idea è proprio quella e la suola ha questo tipo di taglio per aumentare il grip.

Sono molto ammortizzate e infatti sono comode anche per lunghe passeggiate.

In questo caso è una scarpa che va bene per qualsiasi tipo di peso.

Se prepari un trail o ami la corsa in montagna, questa è la tua scarpa!

Visto che ci siamo, mi sembra giusto farti sapere qual è un altro tipo di scarpa da corsa.

La A7 Chiodata.

Perfetto Lollo! Ma queste quando le uso?

Mai!

Anzi… Se proprio vuoi toglierti lo sfizio puoi provarle in pista, per provare le ripetute! ⚡

Sono delle scarpe leggerissime e pesano meno di 200g.

Hai presente Bolt?

Lui e tutti i suoi “colleghi” usano queste in pista.

Ce ne sono diversi tipi, in base al tipo di sport, dalla velocità al giavellotto!

Direi che abbiamo visto tutte le tipologie di scarpa da running!

Sicuramente adesso sei pronto per scegliere la più adatta a te e iniziare, o continuare, con i tuoi allenamenti!

Lollo, ma noi facciamo Triathlon e le transizioni sono veloci, come faccio a legarmi le scarpe ogni volta? Le lascio già legate?

Stavo quasi per dimenticarmene.

Dopo che hai comprato il tuo paio di scarpe, prendi subito i lacci da Triathlon!

Ricordati sempre che il Triathlon non è solo nuoto, bici e corsa, ma le transizioni (che vedremo meglio in un articolo dedicato), sono fondamentali, soprattutto nelle gare brevi come gli sprint!

Quindi come fai a risparmiare un pò di tempo prezioso?

Sostituisci i normali lacci delle scarpe da corsa con stringhe elastiche, che permettono di infilare le scarpe, tirare velocemente le stringhe, senza doverle allacciare con i tradizionali nodi, e partire subito a correre.

Troverai due tipi di lacci elastici.

Quelli con il cursore e quelli senza il cursore. Dipende se vuoi regolare o meno la tensione delle stringhe.

In questo caso ti consiglio di provarli entrambi e prendere quelli che ti sembrano più comodi.

Lollo, ma all’inizio non mi hai detto che mi avresti parlato anche del body?

Hai perfettamente ragione!

Questa è la terza di 3 guide, nelle quali ti ho spiegato tutto quello di cui hai bisogno per fare Triathlon, sia durante gli allenamenti che nelle gare.

Ma manca ancora qualcosa!

In tutti gli articoli che leggerai o che avrai letto vedrai che ti parlano subito del Body… CAZZATA!

Per iniziare non ti serve e ti consiglio di prenderti quello della squadra in cui ti iscriverai!

Il body in allenamento si usa nei combinati, ma se le prime volte li fai con un completino da bici con il fondello sottile, va più che bene.

Certo che non puoi fare una gara di Triathlon, senza un body da Triathlon! 😜

Il body da triathlon è molto simile a una salopette da ciclismo unita ad una canotta smanicata da corsa. Deve essere aderente, ma non deve darti fastidio impedendoti movimenti o causandoti abrasioni.

Sono realizzati con tessuti tecnici molto leggeri ed elastici, che asciugano in poco tempo.

Questo è molto importante perchè una volta uscito dall’acqua inizi a pedalare, ed essere bagnato fradicio non aiuta.

Nel body da Triathlon è presente un fondello, come nei pantaloncini da ciclismo, ma è molto più sottile e sagomato, in modo da non darti fastidio durante la corsa.

Il body è importante, soprattutto, perchè deve essere figo oltre che comodo! 😎😜🤣

Potrei parlarti dei diversi materiali e dei mille tipi di Body, ma ricordati che questo, è si uno sport individuale, che però si vive al 100% facendo parte di una squadra, vicina o lontana da casa. Quindi prendi il loro body.

Poi se vuoi avere il body più figo di tutta italia iscriviti con il Team Panda. 🐼😎😂

Grazie Lollo! adesso posso finalmente iniziare!

Alt! dove stai andando?

Guardati il polso? Vorrai mica iniziare gli allenamenti senza uno strumento che monitori i tuoi allenamenti. 😜

Non pensare che io sia uno di quegli allenatori che ti stressa se non hai fatto una ripetuta ad una certa velocità o se la frequenza cardiaca in un preciso istante era di 10 battiti più alta rispetto al previsto… Assolutamente no!

Io amo far lavorare i miei ragazzi sulle sensazioni, però credo che per un allenatore analizzare i dati dei suoi allievi dopo gli allenamenti o le gare, sia importante!

Ti consiglio di prenderti un orologio GPS Multisport, in modo che tu lo possa utilizzare per tutte e tre le discipline.

Per questo motivo nella Guida relativa alla bici non ti ho parlato di ciclocomputer.

La funzione principale di un orologio sportivo GPS infatti è quella di mostrarti il percorso compiuto. Da qui puoi esplorare nuovi tragitti, salvarli e ripercorrerli nuovamente quando lo desideri.

In seguito potrai analizzare, sul pc o anche direttamente sul tuo smartphone, tutti i valori registrati.

Per quanto riguarda il tuo orologio GPS Multisport, è importante che abbia un sensore per misurare la frequenza cardiaca grazie all’apposita fascia toracica, che ti servirà sia per le sedute in bici, che per quelle di corsa, per valutare l’intensità dell’allenamento svolto.

Anche per quanto riguarda i GPS ce ne sono diversi tipi, di diversi prezzi.

Secondo me è meglio spendere un pochino di più, per avere uno strumento di qualità che ti duri nel tempo.

Io ho sempre avuto Garmin e mi trovo benissimo.

Da due mesi ho preso il Garmin Forerunner 735XT e ti garantisco che è perfetto.

Magari un giorno farò una recensione anche su questo. 😜

Per concludere: alcune considerazioni finali sull’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare a correre ed allenarti per la tua prima gara di Triathlon.

Se La prima gara l’hai già fatta e ti sono stato lo stesso d’aiuto, posso solo essere felice.

In quest’ultima guida abbiamo visto nello specifico tutto quello di cui avrai bisogno per correre, facendo particolare attenzione al tipo di scarpa che andrai a scegliere.

Ora si che sei pronto per iniziare.

Io ti ho dato tutti i consigli di cui avevi bisogno e spero di essere stato il più chiaro possibile.

Magari diventerai un mio allievo, magari ci incontreremo in gara, l’importante è che tu riesca a goderti a 360 gradi questo magnifico sport, in cui prendi piena conoscenza del tuo corpo e che ti aiuta a stare in contatto con centinaia di persone, che amano lo sport almeno quanto lo ami tu.

Un abbraccio,

Lollo

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Tutto quello che devi sapere sulla bici.

By | Guida alla scelta dell'attrezzatura corretta | No Comments

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l'attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Tutto quello che devi sapere sulla bici.

Giugno 2014

L’estate è alle porte, la voglia di iniziare a pedalare è tanta e non vedo l’ora di mettermi in sella e fare un pò di fatica, divertendomi e godendomi gli splendidi paesaggi che la natura offre.

Felice come un bambino in un luna park vado con un mio amico in un negozio di bici.

Alla vista dei prezzi stavo per svenire, ma fortunatamente aiutato dal mio amico, sono riuscito a spendere una cifra adeguata, per avere la mia prima bici (usata) in carbonio e le mie scarpette da “ciclista”.

In un attimo mi sono sentito l’Alessandro Ballan della Val di Susa.

Ovviamente le prime uscite mi hanno fatto capire fin da subito di quanto siano mostruosi i ciclisti professionisti e di quanto fossi scarso io. 😂

Ma con pazienza e costanza mi sono tolto anche io le mie soddisfazioni. 😜

Non avevo più scuse. Bici, casco e scarpe da bici c’erano.

Potevo finalmente iniziare!

Ma andiamo a vedere, nel dettaglio, l’attrezzatura che ti servirà per allenare al meglio la frazione ciclistica.

Sono sicuro che ti è già venuta voglia di farti una bella pedalata e vuoi sapere cose ti servirà per allenarti e gareggiare al meglio vero?

Ricordati che stai iniziando a fare Triathlon, quindi non per forza devi avere l’ultimo modello di bici in carbonio, con cambio elettronico e ruote in carbonio con profilo alto.

Anzi… te ne faresti ben poco!

Non ti dico neanche di iniziare con la bici del nonno che utilizzava negli anni 60 e che trovi in garage piena di polvere. Anche perchè inizieresti ad odiare la bici e non è quello che vuoi, giusto?

Come sempre credo che ci sia una via di mezzo.

So bene quanto sia difficile, se non conosci il settore e se non hai esperienza, la scelta della tua prima bici. Poi la paura di andare dal ciclista sotto casa che non conosci e che ti può fregare da un momento all’altro ce l’abbiamo avuta tutti.

Sarò sincero con te. Sicuramente la bicicletta per un Triathleta è la spesa più importante.

La prima scelta che devi fare è bici da strada o MTB?

Sono due mondi completamente diversi.

Certo che la maggior parte di gare di Triathlon sono su strada, quindi se ti devo dare un consiglio è quello di partire da li.

Poi per quanto riguarda la MTB non ho grande conoscenza e non vorrei mai darti dei consigli su qualcosa che non conosco.

Ci sono anche gare in cui la scia è vietata ed è consentito utilizzare bici da cronometro con il manubrio diverso e prolunghe.

Ma per oggi parliamo di bici da corsa che è quello che interessa a te.

Inizia con il definire il tuo budget e in base a quello vai in un negozio specializzato.

Contattane tanti, guarda online e poi chiama anche negozi distanti da dove abiti tu, perchè magari trovi delle buone occasioni.

Guarda anche nel mercato dell’usato. Spesso è possibile comprare una ottima bici usata con il budget di un modello base nuovo.

Però un consiglio mi sento di dartelo. Un meccanico, dove la porterai nel momento in cui avrai qualche problema o anche solo per un controllo generale, sceglilo vicino a casa.

Ma torniamo alla tua bici.

La prima cosa che devi guardare e che non devi assolutamente sbagliare è la misura del telaio, che dev’essere della tua taglia.

Il mio ex compagno di squadra Edoardo ha fatto l’errore di prendere una bici di una taglia più piccola e ti assicuro che l’ha odiata fin dal primo minuto, finendo per smettere di usarla e di correre. Aveva dolori in tutte le parti del corpo durante e dopo ogni uscita!

Non fare lo stesso errore!

La scelta di andare da un biomeccanico per avere le misure giuste e la corretta posizione in bici credo che sia la migliore, però capisco che sia un altro investimento che uno non vuole affrontare inizialmente.

Da quando sono andato mi ha cambiato completamente la vita. Non ho più il minimo dolore e ovviamente anche le prestazioni migliorano con la corretta posizione.

Però, per sapere quale taglia di telaio acquistare, puoi partire dalla misura del cavallo: stando in piedi scalzo, misura la distanza dal pavimento all’osso pubico, poi moltiplicata per 0,65 questa misura (espressa in cm) e avrai la misura del tubo verticale del telaio (la distanza che va dall’asse dei pedali fino all’intersezione con il tubo orizzontale).

Usa questa misura come prima indicazione sulla misura del telaio.

Le altre misure fondamentali, tra cui la lunghezza del tubo orizzontale, le verificherai al momento della prova della bici.

Una volta che avrai trovato la misura giusta per te è importante che tu abbia una visione chiara dei materiali che possono essere utilizzati per la costruzione del tuo telaio.

I modelli di alta gamma sono costruiti in Titanio, ma non credo che in questo momento tu sia interessato a questo tipo di bici.

Le bici più economiche sono fatte in alluminio e sono, ovviamente, più pesanti di quelle in carbonio, ma costano meno.

I telai in fibra di carbonio sono i più diffusi nella fascia media e alta: hanno il grande vantaggio della leggerezza, ma sono più costosi.

Ci sono anche i telai in Acciaio, che sono molto più resistenti e duraturi, oltre che molto meno costosi, e comunque non sono da sottovalutare.

Capita che siano presenti insieme più materiali, come ad esempio i telai in alluminio e le forcelle in carbonio.

Non fare però l’errore di fissarti solo sul materiale, senza considerare la bici nel suo insieme.

Un altro aspetto importante da considerare è il “gruppo“!

Alt Lollo! Ma cosa diavolo è il “gruppo”?

Il gruppo è l’insieme dei componenti di trasmissione e dell’impianto frenante della bicicletta. Ti assicuro che non è una supercazzola.

Il gruppo è composto da 8 elementi: deragliatore anteriore (detto semplicemente deragliatore), deragliatore posteriore (detto cambio, che può essere meccanico o elettronico), freni, comandi integrati, guarnitura, pignone, catena e movimento centrale.

Anche per quanto riguarda il gruppo ogni produttore ha diversi modelli di gruppi, che si differenziano uno dall’altro per i materiali.

Minore è il peso, maggiore è il costo.

Sulla bici funziona quasi sempre così!

Quando scegli la bici fai attenzione al gruppo, perchè capita spesso che su un buon telaio sia montato un cambio di basso livello, per cercare di non far alzare troppo il prezzo finale.

Per quanto riguarda i freni ti do giusto due indicazioni.

Sulle BDC (Bici da corsa) vengono utilizzati freni ad archetto a doppio o singolo fulcro.

Ultimamente stanno prendendo piede i freni a disco, che sono azionati attraverso una pinza ed una pastiglia che agiscono sul disco presente sul mozzo della ruota.

Sicuramente il tuo meccanico ti darà maggiori informazioni, ma pensa che la tua vita, soprattutto in discesa, è in mano ai tuoi freni!😅

Per quanto riguarda il manubrio, ce ne sono diversi modelli di diverse marche.

Il manubrio della bicicletta è costituito da un tubo di lunghezza variabile avvitato sul gambo della forcella e la piega del manubrio, collegata dall’attacco al resto della struttura che è la parte che viene impugnata dalle mani mentre si pedala.

La differenza tra un manubrio di una bici da corsa e il manubrio di una bici da cronometro è che le prime montano manubri a goccia (dropbar), mentre le seconde hanno manubri a corna di bue (bullhorn) con poggia gomiti e prolunghe aerodinamiche.

Nelle mountain bike invece si montano pieghe dritte.

Le BDC (biciclette da corsa) e le MTB (mountain bike) montano i comandi integrati cambio – freni, mentre sulle bici da crono si preferisce mettere le leve del freno sulle corna e quelle del cambio sulla prolunga.

Quando ho acquistato la mia prima bici sono rimasto colpito dalle ruote. Ma quanto costano????? 😅😅😅

Poi io non avevo avuto la fortuna che hai tu di leggere una guida come questa, quindi non ne capivo assolutamente nulla. 😜

Una ruota da corsa potrebbe sembrare nient’altro che un cerchio, un mucchio di raggi ed un mozzo che li tiene insieme. In realtà per creare la ruota da corsa perfetta, è necessario tanto lavoro di ricerca.

La verità è che le ruote fighe costano care e a noi piace essere fighi giusto??? 😂

Però bisogna dire la verità. Le ruote oltre a essere appariscenti su una bicicletta, possono modificare notevolmente le caratteristiche della tua bici.

Io ho sia delle ruote ad alto profilo, che quelle a basso profilo.

Vi assicuro che quelle ad alto profilo, sono sicuramente più aerodinamiche, ma controllare la bici quando c’è tanto vento laterale diventa impossibile, mentre con quelle a basso profilo non ho nessun tipo di problema, perdendo però in aerodinamicità.

Le ruota a basso profilo sono alte un paio di centimetri e possono essere sia in carbonio che in alluminio.

Se dovessi indicare i pregi di questo tipo di ruote, sicuramente leggerezza e comfort sono le sue caratteristiche principali, però essendo molto leggere è più facile che si deformino.

Sono ottime in salita e quando c’è tanto vento, come ti dicevo in precedenza, non ti fanno prendere grandi sbandate.

L’altezza delle ruote ad alto profilo varia dai 4 agli 8 cm, le mie sono da 6cm per esempio.

Ovviamente essendo più alto il profilo, il peso è maggiore, per questo motivo vengono realizzate in carbonio. Alcune hanno la pista frenante in alluminio (anche questo varia in base a quanto si vuole spendere), mentre altre in carbonio.

Sono ottime sui percorsi piatti dove si ha una velocità media “elevata” (ovviamente per noi amatori😂) per tutta la gara.

Io ad esempio monto quelle a profilo basso sulla BDC, che uso per le gare in cui è consentita la scia, mentre quella ad alto profilo le ho montate sulla bici da cronometro che uso nelle gare no draft (non è una parolaccia tranquillo. Semplicemente sono le gare senza scia😜).

Infine  ci sono le ruote a medio profilo, con un’altezza di 3-4 cm.

Io sinceramente non le ho mai provate, però ho compagni di squadra che le hanno e mi dicono che rappresentano un buon compromesso tra rigidità, leggerezza e aerodinamicità, i tre fattori principali da guardare quando acquistiamo delle ruote.

Sinceramente credo che su una BDC, soprattutto sulla prima che vai ad acquistare, abbia poco senso avere delle ruote ad alto profilo.

Te lo dice uno che sulla prima bici da corsa aveva le ruote ad alto profilo, ma è stato un altro dei tanti errori che ho commesso da neofita. 😉

La ruota della bici, oltre che dal cerchio è composta anche dalle copertura, che può essere il classico copertoncino con la camera d’aria, oppure il tubolare senza camera d’aria.

In caso di foratura con il tubolare, anche se conosco gente che dice che sia veloce, in bocca al lupo!!! 😅

Sicuramente garantisce prestazioni migliori, ma per iniziare ti consiglio i copertoni, che sono più economici e una camera d’aria impari velocemente a cambiarla! 😀

A proposito di forature.

Quanta gente conosci che ha forato due volte in un’ora?

Io alzo la mano!!! 😂😂😂

Adesso la prendo sul ridere, ma ti assicuro che quel giorno non ero tanto sereno.🤬

Mi sono però armato di tanta pazienza e con il mio kit di riparazione sono riuscito a ripartire entrambe le volte e sono tornato a casa senza problemi.

Non c’entra niente con l’attrezzatura da bici, ma se ti do un consiglio.

Quando esci in bici portati sempre dietro il telefono e qualche euro, perchè non si sa mai… negli anni me ne sono capitate di tutti i colori! 😅

E poi ho sempre con me una borsetta che lascio nel sottosella (sia in allenamento che in gara) con all’interno 2 camere d’aria della mia misura, le leve per togliere il copertone, 1 cartuccia di CO2 per il gonfiaggio.

Su come si cambia una camera d’aria farò un articolo a parte.

In questa guida si parla di attrezzatura!

Ti consiglio di comprarti un kit di riparazione con già tutto all’interno.

Se invece utilizzi i tubolari devi portare con te un tubolare di ricambio e della schiuma per gonfiare e riparare.

Facciamo un attimo un rapido riassunto, per non darti un miliardo di informazioni e crearti più confusione di quanto non ce ne sia già nella tua testa.

Per quanto riguarda la bici, per iniziare, ti consiglio una bici da corsa (in alluminio o carbonio), con un gruppo di buona qualità, dei cerchi a basso profilo (in alluminio) con i copertoni.

Questo se vuoi rimanere su un bel prodotto, ma senza spendere cifre esagerate.

Diciamo che ci siamo quasi. La nostra bici è pronta per essere messa su strada.

Aspetta un attimo Lollo! Senza sella non è un pò scomodo? 🤔

Direi proprio di si!

Credo che sia uno degli elementi più importanti, perchè ci devi passare diverse ore e ti assicuro che il tuo sedere ti odierà se non lo farai stare il più comodo possibile!

Diventa quindi molto importante e soggettiva la scelta della sella, che dipende sia dalla tua conformazione fisica che dalla posizione che assumi in sella.

Chiaramente la scelta di una sella piuttosto che un’altra modifica notevolmente l’efficienza della pedalata e l’affaticamento del tuo fisico.

In base al tipo di bici che usi, ci sono diversi tipi di selle. Sicuramente una sella da MTB sarà diversa da una da cicloturismo. 😅

La parte centrale serve per l’appoggio e il sostegno del bacino, mentre la parte davanti (il becco) deve consentire alle gambe di muoversi liberamente

Va bene Lollo!!! Grazie per la spiegazione, ma io voglio delle risposte!!!

Vuoi sapere qual’è il modello giusto per te?

Quando compri la bici, vai con i pantaloncini da bici e provala, poi magari la sella della bici che compri non va bene e ti basta cambiare quella.

Capita spesso di trovare bellissime bici, ad un ottimo prezzo, ma con la sella che non è adatta a noi.

Non è che perchè la sella non va bene, allora ti fai scappare l’affare.

Compri la bici e gli cambi successivamente la sella!

Conosco amici che hanno cambiato ⅘ selle prima di riuscire a trovare quella più adatta a loro, ma sono sicuro che tu sarai più fortunato! 😜

Ricordati sempre però che ci sono però degli aspetti che devi analizzare quando acquisti una sella.

La prima cosa che devi guardare è che le guide dove si poggia devono essere molto resistenti, visto che subiranno numerose sollecitazioni.

Le cuciture della sella devono essere lisce, per evitare irritazioni della pelle.

L’ultimo aspetto che ti consiglio di prendere in considerazione è la rigidità.

Questa è una cosa molto soggettiva, e come consiglio ti dico che non va bene per te, se quando ti siedi tocchi le guide, perchè è troppo morbida, oppure se non affonda per niente, perchè è troppo rigida.

Direi che anche per quanto riguarda la sella hai tutte le informazioni necessarie!

Quest’anno per il mio compleanno ho deciso di farmi un bel regalo, lo desideravo da diverso tempo, per capire al 100 % cosa vuol dire allenarsi con un misuratore di potenza.

Mi sono regalato i pedali Vector 3 della Garmin e sicuramente più avanti scriverò una recensione per dirti come mi trovo.

Ma i miei primi pedali sono stati dei normalissimi Look. E sono anche quelli che consiglio a te per iniziare.

Non mi hanno mai dato problemi.

Però mi sembra giusto farti scoprire qualcosa in più anche sui pedali.

Come per il manubrio, la sella, le ruote e quasi tutto il resto, se vai su una BDC o su una MTB cambia completamente.

Ci sono due tipi di pedali a sgancio rapido: i Look(dal nome dell’azienda che li produce), utilizzati per la bici da strada, e gli SPD (Shimano Dynamic Pedal), utilizzati sulle MTB.

Ho un amico che sulla bici da strada usa i pedali SPD, ma non ne conosco tanti altri… 😜

Sia i Look che gli SPD ti consentono lo sgancio rapido attraverso la rotazione del piede verso l’esterno. Quelli SPD inoltre permettono anche di camminarci sopra, e per questo motivo chi va in mtb le preferisce, dovendo spesso superare particolari asperità.

Come ti dicevo prima, prendi i pedali Look con le sue tacchette.

Occhio che non sono tutte uguali le tacchette!

Ce ne sono 3 tipi diversi, in base all’angolo di libertà del piede, e hanno 3 colori diversi.

Se vuoi il piede completamente fermo nella stessa posizione prendi quelle nere, mentre se vuoi un maggior grado di libertà prendi quelle rosse.

Io ho iniziato con quelle grigie che sono la via di mezzo e te le consiglio per iniziare!

Perfetto Lollo, ma ste tacchette dove le metto?

Ovviamente sulla suola delle scarpe!

Le scarpette da bici hanno sulla suola una tacchetta che si aggancia al pedale in modo da permetterti, quando pedali, non solo di spingere, ma anche di tirare il pedale verso l’alto.

Come abbiamo visto prima, le tacchette sono diverse a seconda del tipo di pedale che hai montato sulla bici, quindi quando comprerai le scarpette le troverai senza tacchette e dovrai montarle successivamente, in base al tuo tipo di pedale.

Sono sicuro che se sei arrivato a questo punto della guida hai capito che puoi far Triathlon spendendo tantissimo, oppure spendendo il giusto!

Anche per le scarpe vale la stessa cosa.

Ci sono diversi modelli, più o meno economici.

Ricordati che stai facendo Triathlon e non Ciclismo, quindi la chiusura è sicuramente migliore con il velcro.

Durante le gare le indosserai il 90% delle volte senza calze, quindi la scarpa deve essere il più traspirabile possibile.

Come per tutto il resto dell’attrezzatura, le cuciture devono essere il meno possibile e piatte.

Sul tallone dev’esserci un’occhiello che ci consentirà di legare la scarpa (con degli elastici) alla nostra bici (ne parleremo meglio quando analizzeremo le diverse transizioni) aiutandoci ad infilarle velocemente appena saliti sulla bici.

Quando vai a comprare le scarpe da bici, provale e tienile per alcuni minuti, per capire se la pianta la senti troppo stretta o troppo larga.

Fai venire mal di testa al commesso del negozio dove le comprerai, ricordati che sono fondamentali e se troppo larghe o troppo strette, oltre a far peggiorare la tua prestazione, possono anche causarti problemi.

Una scarpa troppo stretta ad esempio potrebbe farti avere problemi di circolazione, e avere i piedi addormentati poco prima della corsa ti assicuro che non è il massimo!!!

Ora siamo veramente pronti!

La tua bici è completa e puoi iniziare ad allenarti!

Si, però prima compra il casco!

Non vado in bici da vent’anni, però mi ha salvato (non so se la vita, ma di sicuro la testa) almeno 3 volte in 4/5 anni.

Ovviamente nelle gare è obbligatorio, ma ti consiglio di metterlo sempre anche quando ti alleni.

Per il casco non devi spendere grandi cifre, l’importante è che sia omologato, a meno che tu non voglia un casco aerodinamico da professionista.

Almeno per il casco, non devi guardare mille caratteristiche, ma semplicemente deve calzarti sulla testa in modo che non si muova.

Ormai sono leggeri, comodi, traspiranti e dotati di imbottiture lavabili oltre che da regolazioni, per indossarlo al meglio.

Per quanto riguarda l’abbigliamento da bici, la maggior parte delle squadre fa anche il completo bike.

Se invece vuoi prendertene uno che non sia della tua squadra ci sono poche cose che devi ricordarti e sono il fondello, che deve essere comodo ma non troppo spesso, e un antivento da portarti dietro estate/inverno (ti assicuro che anche il 15 di agosto dopo una salita che ti ha fatto sudare quattro camicie, in discesa senza antivento hai freddo e il colpo d’aria è dietro l’angolo! 🚵‍♂💨).

L’abbigliamento da usare in bici in estate e in inverno cambia ovviamente, soprattutto se vivi al Nord come me… 😅

Su questo c’è da sbizzarrirsi e molto dipende dalla stagione e dalla temperatura.

Aspetta! Sei troppo vago Lollo! Cosa mi serve se voglio pedalare in inverno?

Diciamo che l’inverno non è la stagione ideale per fare grandi uscite in bici, ma è pieno di gente che non patisce il freddo e che ama l’aria fredda in faccia. 🐧

Io sicuramente non sono uno di questi! 😅

Ma se a te piace pedalare all’aria aperta tutto l’anno, ricordati di attrezzarti sempre nel modo migliore per resistere al vento, alla pioggia e alle basse temperature.

Ricordati che è fondamentale rimanere asciutto e stare caldo.

Ora ti spiego come fare!

Prima di tutto devi mantenere al caldo le estremità del nostro corpo, altrimenti diventeranno meno sensibili e sarà difficile utilizzarle.

Ti assicuro che una delle prime volte in cui sono uscito in bici in inverno, non avevo mani e piedi coperti adeguatamente e mi sono dovuto fermare in un bar per massaggiarli e scaldarli… non riuscivo quasi più a frenare!

Tu sicuramente non farai il mio stesso errore!

Partiamo dalle scarpe invernali. Offrono una totale protezione dal vento e dall’acqua.

Hanno un rivestimento particolare, che non fa penetrare l’aria.

L’obiettivo principale è quello di far uscire il calore (per evitare di sudare) e non far entrare il freddo, per questo motivo la tomaia è altamente traspirante.

Un altro elemento fondamentale sono le calze.

Io in estate non le metto mai, ma vi assicuro che in inverno, se non volete perdere un piede😂, è meglio indossare e prenderle anche di ottima qualità.

Hanno una struttura particolare che va a comprimere alcuni punti del piede e dell’articolazione della caviglia, in modo da aiutare la circolazione sanguigna.

Ti consiglio di prenderle alte fino al ginocchio.

Di solito sono in lana merino insieme a materiali sintetici, in modo da non far sudare e puzzare il piede.

Come dicevamo prima, la cosa più importante è tenere al caldo le estremità.

Quindi armati di guanti, perchè avere le dita delle mani paralizzate e non riuscire a frenare ti assicuro che non è una bella sensazione.

Anche i guanti, come le scarpe, hanno un rivestimento caldo e traspirante.

Volendo, se patisci molto il freddo, puoi prenderti anche dei sottoguanti in pile.

Come quelli che usano gli sciatori.

Un altro accessorio fondamentale nella stagione invernale è il berretto.

Rivestito con una lamina esterna antivento e con un imbottitura interna calda, che copre le orecchie.

Ti sconsiglio vivamente il berretto di lana, che ti fa sudare, è ingombrante, dopo poco inizia a pizzicare e ovviamente non fa buttare verso l’esterno il calore (quindi sudi e ti inzuppi!).😱

Molto spesso incontro ciclisti che girano con i pantaloni corti anche in inverno.

Non fare questo errore, ma non solo per il freddo!

ll freddo è una delle cause che può far sviluppare tecnopatie come dolori alle ginocchia o tendiniti, poiché l’articolazione viene continuamente raffreddata dall’aria e quindi tendini, muscoli e strutture ossee lavorano senza l’adeguato calore che ne lubrifica la scorrevolezza.

Quindi indossa sempre indumenti caldi, elastici e traspiranti a gamba lunga.

Maglia termica traspirante, maglia a maniche lunghe e antivento di buona qualità.

Per quanto riguarda l’abbigliamento ti ho dato tutte le informazioni utili per permetterti di fare uscite in bici anche in inverno.

Ti voglio però dare due consigli su come “attrezzare” la tua bici per le uscite invernali.

Lo so che ti continuo a stupire! 😜😎😀

Sia per migliorare le prestazioni, che la sicurezza, è importante usare delle particolari accortezze.

Utilizza i copertoni invernali, che offrono una maggiore aderenza sui terreni invernali, spesso scivolosi e umidi, ma non aumentano la resistenza al rotolamento.

Sulla bici da corsa meglio passare a coperture da 28mm, per aumentare il contatto a terra, di conseguenza migliora l’aderenza.

Io non lo uso, ma in molti miei amici spruzzano sulla bici (pulita!) un velo di lucido o polish apposito, per proteggere il telaio da acqua e fango.

Sono prodotti a base siliconica. Spruzzane un velo e poi stendilo con uno straccio pulito.

In questo modo il telaio sarà protetto da una patina di silicone che impedirà all’acqua e al fango di agire, oltre a rendere più facile e veloce il lavaggio succecssivo.

Io sono molto più grezzo e non penso a quanto sia delicata la mia bici!!! 😜😂

In inverno le giornate sono più corte, grigie, nebbiose e può piovere da un momento all’altro.

Per la tua sicurezza usa delle luci, in modo da farti notare e poterti muovere in sicurezza!

Un’altra cosa di cui non puoi fare a meno in inverno, se vivi al nord e se decidi di allenarti con me, sono i rulli!!!

Aspetta!!! So che stai pensando che non sei un criceto e tu ami lo sport all’aria aperta!!!

Però sono fondamentali per alcuni allenamenti, soprattutto in inverno quando la temperatura scende sotto i 4 gradi. ❄☃🌨

Il problema è che allenarsi a certe temperature è controproducente e rischi anche di ammalarti.

Sono noiosi? Si!

Sono utili? Tantissimo!

Ce ne sono diversi tipi e ti spiego brevemente le caratteristiche dei diversi modelli, in modo tale che tu possa avere un quadro completo, per poi scegliere i migliori per te.

Ovviamente questa non è la prima spesa che andrai ad affrontare eh…

Partiamo!

Ti dico subito che nel momento in cui devi decidere quale rullo scegliere, devi valutare diversi aspetti.

Prima di tutto devi considerare il sistema di fissaggio della bici.

I miei primi rulli li ho presi a Dicembre 2014!

Fino a quel momento non avevo neanche idea di come fosse fatto un rullo.

Ovviamente non volevo spendere molto, quindi mi sono buttato su quelli con fissaggio al telaio.

Sono i rulli più classici e fino a qualche anno fa venivano utilizzati dalla maggior parte dei triatleti/ciclisti che volevano fare lavori specifici o semplicemente non amavano pedalare al freddo.

In corrispondenza dello sgancio della ruota posteriore viene ancorata la struttura del rullo. La ruota si appoggia a un piccolo rullo, che serve a regolare la resistenza della pedalata.

Ovviamente in base alla qualità del rullo e dalla tipologia di freno utilizzata dipende moltissimo il realismo della pedalata.

Il prezzo di questi rulli può variare dai 100 ai 500 euro, nel caso in cui i rulli siano smart (più avanti ti spiego cosa vuol dire😜)

Ovviamente questi rulli hanno dei “limiti”, come ad esempio l’usura del pneumatico posteriore.

Io ad esempio usavo una gomma vecchia!

Con questo tipo di rulli, quando i livelli di resistenza vengono portati al massimo, la pedalata è meno realistica ed è naturalmente più difficile simulare pendenze e wattaggi pari a quelli dei rulli Direct Drive.

Aspetta Lollo! Cosa diavolo sono i rulli Direct Drive?

Sei proprio curioso di sapere tutto eh. Fra poco ti spiego tutto.

L’ultima indicazione che ti do sui rulli con fissaggio al telaio è di seguire attentamente le istruzioni nel momento in cui li montate, per evitare di rovinare la vostra bici.

Ovviamente il telaio viene sottoposto a uno stress, essendo schiacciato tra la struttura del rullo e senza grandi possibilità di oscillazione.

Ti garantisco però, che con le dovute attenzioni la bici non si rovina e questo tipo di rulli va benissimo per preparare qualsiasi tipo di distanza.

In bici tanto contano le gambe! 😜🤣

Giustamente ti stai ancora chiedendo cosa sono i rulli Direct Drive giusto?

Adesso te lo spiego subito!

Sono entrati nel mercato da meno di 10 anni.

Con questi rulli bisogna togliere la ruota posteriore, perchè il suo posto viene preso dal rullo e la catena va a lavorare sul pacco pignoni che si trova sul rullo stesso.

Per questo motivo si chiamano a trasmissione diretta (Direct Drive)!

Sono molto stabili e ti consentono di simulare Wattaggi e pendenze elevate.

Per questo motivo attualmente sono i più performanti!

Sicuramente sarà il mio prossimo acquisto! Li ho provati da un mio amico ed effettivamente funzionano molto bene!

La sensazione della pedalata è veramente realistica e la tipologia di fissaggio non stressa troppo il telaio della bici.

Anche qui ci sono diverse fasce di prezzo, ma è molto difficile trovarli sotto i 500 euro.

Io sono convinto che l’allenamento indoor serva per fare esercizi specifici tutto l’anno e quindi uso i rulli con molta regolarità.

Ti consentono di fare dei lavori di qualità, simili a quelli che si potrebbero svolgere su strada, compresi scatti e lavori di forza.

Credo che nell’allenamento questo tipo di rullo possa aiutare a fare uno step in più, ma come ho detto prima, in bici tanto contano le gambe! 😜🤣

Infine ci sono i rulli liberi, che personalmente non ho mai provato, e non conosco nessuno che possa darmi un parere su questo tipo di rulli, ma alcune considerazioni le possiamo fare.

Sicuramente la bici non subisce stress e la pedalata è molto realistica, però credo che ci siano anche alcuni limiti.

Pedalare su questo tipo di rulli dev’essere complicato soprattutto a livello mentale e non devi mai perdere la concentrazione, perchè ogni distrazione può essere molto pericolosa.

Mi è capitato di vedere in passato dei pro che li utilizzavano per riscaldamento e defaticamento.

Una volta era difficile raggiungere livelli di resistenza elevati, mentre oggi esistono modelli interattivi in grado di simulare resistenze piuttosto elevate, anche se i modelli tra cui scegliere sono limitati.

Sinceramente non credo che li comprerò mai, perchè rischierei di cadere ogni 3 minuti!!! 😂😂😂

Diciamo che sono un pò distratto! 😅😜

Un altro aspetto che devi valutare nel momento in cui decidi il tipo di rullo da acquistare è il tipo di freno.

Il sistema più semplice e uno dei più diffusi, è il freno magnetico, soprattutto sui rulli non molto costosi.

Attraverso un cavo e un comando, puoi regolare la resistenza magnetica che genera la forza frenante.

Nei modelli più recenti lo puoi regolare in modo elettronico.

In base alla qualità del rullo, varia chiaramente la potenza frenante e ai massimi livelli di pedalata perde un pò di fluidità.

Se non ti disturba il rumore e non hai vicini di casa puoi pensare al freno a ventola.

Molto semplice come sistema meccanico, ma proprio per l’elevata rumorosità è poco diffuso.

Il vecchio e famoso ciclomulino funzionava così! 😅

Ma come funziona questo freno a ventola?

Il volano del rullo è collegato ad una ventola. Più la ventola gira veloce, più l’aria offre resistenza e quindi maggiore è la forza frenante.

In pratica, più si va veloce, maggiore è la resistenza ottenuta.

Nel caso del freno idraulico invece, la forza frenante è generata da un volano che ruota in un liquido specifico. Nel momento in cui la velocità incrementa, aumenta la resistenza fornita dal fluido.

Capita ogni tanto, che per aumentare la resistenza, venga associato ad un freno magnetico.

Non lo mai usato, ma i miei compagni di squadra che lo utilizzano mi hanno confermato che la pedalata è realistica, è molto silenzioso e non necessita di corrente.

L’ultima tipologia di freno è quello elettro-magnetico.

I magneti sono alla base della resistenza, però sono gestiti elettricamente, generando un campo magnetico che frena il volano.

Grazie a questo la fluidità di pedalata è migliore e consente di avere resistenze molto più elevate.

La pecca è che bisogna collegarlo alla presa di corrente, ma comunque credo sia la tipologia di freno più evoluta e funzionale in assoluto.

Io comunque uso il freno magnetico e mi trovo abbastanza bene, anche se sono consapevole che non sia il massimo a livello di performance!

Il terzo e ultimo aspetto che devi tenere in considerazione sono la connettività e le capacità interattive del rullo.

Spesso non è ben chiara la differenza tra i rulli interattivi, smart oppure privi di connessioni.

Ok Lollo! Allora fammi chiarezza tu!

Quali sono i rulli interattivi?

Sono quelli in grado di comunicare con app e software proprietarie dei marchi che li producono, ma anche con i principali software di simulazione dell’allenamento di terze parti (come il famoso Zwift).

Zwift non è una supercazzola, tranquillo!

Se usi i rulli interattivi, l’applicazione stessa, in base al tipo di allenamento che devi svolgere o del percorso che devi simulare, regola la resistenza.

Ma come funziona in parole povere?

Tu scegli l’allenamento che devi svolgere e non devi far nient’altro che iniziare a pedalare e far fatica! 😛

I rulli smart invece, anche se comunicano con app e software, lo fanno solo per trasmettere i dati di cadenza, potenza, frequenza cardiaca, etc, però sarai tu a impostare il livello di resistenza, perchè le app non sono in grado di farlo.

Stai pensando che la spiegazione sia perfetta, ma tu devi iniziare a fare Triathlon, o lo fai già, ma vuoi comprarti dei rulli e avere delle risposte chiare.

Un mio consiglio personale e che do a tutti i miei allievi che devono prendere i loro primi rulli?

Un rullo con fissaggio al telaio, non interattivo e con freno magnetico va più che bene.

Li trovi intorno ai 150 euro e vedrai che potrai allenarti senza problemi e non avrai speso una cifra esorbitante!

Non abbiamo analizzato le bici da cronometro, e magari ne hai sentito parlare, o ne sentirai parlare i triatleti più esperti.

Ma avremo tempo di approfondire questo argomento quando non saremo più principianti!

Per concludere: alcune considerazioni finali sull’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare a pedalare e preparare la tua prima gara.

Per quanto riguarda la bici la verità è che devi andare da un ciclista e farti consigliare.

Questa guida ti deve servire per capire come funziona una bici e quali sono i componenti che devi controllare nel momento in cui ne acquisti una, per non farti fregare! 😜

Abbiamo visto insieme tutti i componenti e analizzato pro e contro dei diversi materiali con cui sono realizzati.

Per quanto riguarda l’abbigliamento ti ho spiegato quali sono le caratteristiche degli indumenti che andrai a utilizzare, in base alla stagione e alla temperatura.

Infine abbiamo fatto un’analisi approfondita sui rulli, vedendo le diverse caratteristiche, in base anche alle fasce di prezzo.

Ricordati sempre, che il nostro è uno sport meraviglioso, ed è giusto se ne hai la possibilità, di spendere più soldi per avere una bici più figa, più performante, per avere il completino più bello e l’ultimo modello di rulli, ma la cosa più importante sarà sempre la passione e l’entusiasmo che metterai in ogni singolo allenamento!

Un abbraccio,

Lollo

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l’attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Partiamo dal Nuoto.

By | Guida alla scelta dell'attrezzatura corretta | No Comments

Vuoi iniziare a fare Triathlon? La guida completa dove troverai tutta l'attrezzatura di cui hai bisogno per iniziare lo sport più bello al mondo. Partiamo dal Nuoto.

Hai voglia di iniziare, di provarci, di metterti alla prova, ma hai anche mille dubbi in testa.

Quanto mi costerà fare 3 sport? Quanto tempo devo dedicare e quanti sacrifici dovrò fare per partecipare alla mia prima gara di Triathlon? Come faccio ad allenare 3 sport insieme? Dove sono le gare e quanto costa partecipare? Molte altre saranno le domande che ti sei fatto o che ti stai facendo.

Ti assicuro che man mano che andremo avanti cancellerò qualsiasi dubbio dalla tua testa e sarai tu a rispondere alle domande che ti faranno quelli meno esperti di te!

Questa è la prima di 3 guide, dove ti indicherò tutta l’attrezzatura di cui avrai bisogno per iniziare a fare Triathlon, dagli occhialini da nuoto fino ad arrivare alle scarpe da corsa.

So che non vedi l’ora di scoprire cosa devi comprare per iniziare il tuo viaggio in questa magnifica disciplina.

Partiamo!

P.S. Se sei indeciso se iniziare o meno a fare Triathlon, leggi anche “Perchè fare Triathlon? Ti racconto come ho iniziato io e perchè non posso più farne a meno” e “Supera con il sorriso il tuo primo Triathlon. La guida definitiva per arrivare al traguardo del tuo primo Triathlon.”. Ti racconto cosa mi ha spinto a iniziare e ti svelo i segreti per affrontare al meglio la tua prima gara di Triathlon.

In questa guida scoprirai tutta l’attrezzatura che ti servirà per nuotare e ti aiuterà durante allenamenti e gare.

Anche io sono stato un neofita come te e voglio raccontarti la mia esperienza.

Maggio 2014

Ormai ho deciso. Voglio iniziare a fare Triathlon. Ma oltre a chiedere a tutti gli amici di facebook, a leggere articoli su giornali e online, come faccio a sapere esattamente cosa devo comprare per iniziare?

Avevo poche certezze, ma ad intuito sapevo che un costume, degli occhialini, una cuffia, una bici e delle scarpe da corsa, dovevo averle per forza!

Ma sarebbe bastato?

Sicuramente tu sei più fortunato di me perchè stai leggendo questa guida e non farai i miei stessi errori.

Puoi iniziare a fare Triathlon senza sperperare 153426738949 milioni di euro, ma spendendo il giusto ti divertirai e arriverai con il sorriso alla fine della tua prima gara.

Andiamo a vedere, nel dettaglio, l’attrezzatura di cui avrai bisogno.

Perfetto Lollo!! Ma cosa mi servirà per il nuoto?

Adesso ti racconto qual è stato il mio primo errore nella scelta dell’attrezzatura.

Una cosa di cui non puoi fare a meno se vuoi iniziare a fare Triathlon è la muta, a meno che non decidi di partecipare a gare con la frazione natatoria in piscina (a quel punto il body sarà più che sufficiente), ma personalmente il Triathlon in acque libere è tutta un’altra cosa. 😎

In mare o nel lago, il regolamento federale, infatti, definisce le temperature dell’acqua alle quali l’uso della muta è obbligatoria, consentita o vietata:

La scelta della muta da triathlon è quindi una necessità all’inizio della tua prima stagione di gare!

Io volevo fare tutto di testa mia e sono andato a comprarmi la muta in un negozio specializzato per il mondo subacqueo, ma non specializzato per il Triathlon!

Morale della favola, alla seconda gara l’ho cambiata!

Avevo preso una muta spessa 7mm, ma quelle da Triathlon variano da 1,5mm a 5mm e hanno spessori differenziati in base alle zone del corpo, per aiutarti nei movimenti. Essendo molto elastica ed aderente, e liscia esternamente, ti consente di scorrere meglio nell’acqua e non ti ostacola nei movimenti.

Attualmente io uso una muta smanicata, perchè sento le spalle meno bloccate e difficilmente patisco il freddo, ma questa è una scelta puramente soggettiva!

Ti stai chiedendo a cosa serve la muta vero?

Le mute sono fatte in neoprene , che fa formare un sottile strato d’acqua vicino alla pelle, che grazie al calore del corpo si riscalda e ti isola dall’acqua fredda all’esterno.

Inoltre migliora notevolmente il galleggiamento e la velocità.

Non passi da pippa a Rosolino, ma sicuramente ti aiuta molto! 😅😂

Va bene Lollo, ma come faccio a scegliere la muta giusta per me?

Il primo consiglio che posso darti è… provala!!!

Deve calzarti come se fosse una seconda pelle.

Però ti indico dei parametri che ti possono aiutare nella scelta della muta giusta.

Il principale fattore è la libertà di movimento. Soprattutto intorno alle spalle e alle gambe. L’energia deve serviti per spingere la bracciata e non per vincere la resistenza della muta.

Devi riuscire a respirare serenamente, ma non deve essere troppo larga, altrimenti entra acqua e invece di agevolarti ti penalizza.

La circonferenza del collo non deve essere troppo stretta quando la chiudi, altrimenti ti sentirai soffocare per tutta la gara.

Come ti ho detto prima deve essere la tua seconda pelle, quindi scegli la taglia in base alla tua corporatura: altezza, peso, ma anche in base alla tua costituzione.

Quando la indossi, non dovrebbero crearsi delle pieghe, soprattutto sotto le ascelle e al cavallo. Accertati che i fori di polsi e caviglie siano aderenti in modo che in facciano da freno mentre nuoti.

Sicuramente le mute con spessori differenziati costano di più, ma se è più spessa intorno al busto e alle gambe ti aiuta a restare più a galla, mentre averla più sottile intorno alle braccia ti aiuta a muoverti meglio.

Per quanto riguarda il prezzo, si trovano moltissimi modelli di mute, si parte dai 150,00 € per una muta base di buona qualità (entry level) e si può arrivare anche a 800,00 € per una muta professionale.

Io ho una muta tyr c5 smanicata con cui mi trovo benissimo e non la cambierei per nulla al mondo, ma ormai credo che la qualità delle migliori marche sia molto elevata e più o meno sono tutte allo stesso livello.

Indossare una muta è un’operazione delicata che ti porta via parecchio tempo, soprattutto le prime volte, ma visto quanto costa, vorrai mica lacerarla alla prima gara?

Io la prima volta credo di averci messo 20 minuti, in cui ho faticato più che durante la gara!😂

Se ti stai chiedendo se mi è mai capitato di tagliarla, bucarla, strapparla ti rispondo subito… ovviamente si!

Credo sia capitato a tutti almeno una volta, ma non disperarti perchè ti spiego subito come prenderti cura al meglio della tua muta.

Innanzitutto prima di indossarla utilizza dei lubrificanti… anche un semplicissimo olio per bambini va bene!

Esercitati a casa nell’indossare la muta, e ripeti questa manovra alcune volte in modo da prendere confidenza, soprattutto con le misure di caviglie e polsi. Quando sarai alla prima gara, avrai già abbastanza cose a cui pensare e non vorrai litigare con la muta!

Prima di infilare le gambe utilizza un sacchetto di plastica ai piedi e dei guanti per le mani, in modo da evitare di lasciare brutti segni con le unghie (nella maggior parte delle mute ora ti forniscono sia di guanti che di “sacchetti” per i piedi).

Quando la infili cerca sempre di essere molto delicato e prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno, perchè per toglierla non avrai la stessa calma. 🤣

Finita la frazione nuoto ti sfilerai la muta e la lancerai vicino alla bici, quindi sicuramente una volta finita la gara la tua muta sarà sporca.

Lavala sempre e lasciala asciugare prima di posarla all’interno del tuo armadio.

6 Maggio 2017

Io odio fare le cose di fretta, soprattutto prima di una gara. Non so come mai, ma quella mattina ero in un ritardo mostruoso.

Ritiro il pettorale, sistemo la zona cambio e mi infilo la muta.

Crack… squarcio di 5cm!

Avete mai nuotato in un lago il 6 Maggio? In Piemonte!

Non aggiungo altro.

Comunque finita la gara torno a casa e disperato non so come riparare la mia muta.

Dopo qualche chiamata a compagni Triathleti ecco la soluzione.

Vado su Amazon e compro un kit riparazione muta. 

Muta come nuova, o quasi, e pronta per la prossima gara.

Gli occhialini sono un altro elemento fondamentale per il nuoto.

Fino a qualche mese fa ero miope e prima di iniziare Triathlon ero preoccupato perchè non pensavo esistessero gli occhialini graduati, invece ci sono e mi trovavo benissimo.

Certo che adesso che ci vedo è tutta un’altra vita! 😀

Fondamentalmente ci sono due diversi tipi di occhialini da nuoto: gli svedesi e quelli con guarnizione.

Io ho sempre usato quelli con guarnizione, che hanno lenti più grandi e comode guarnizioni in gomma. Come tutte le cose hanno vantaggi e gli svantaggi.

Sicuramente sono più comodi, ma sono poco resistenti alle infiltrazioni di acqua.

Mentre gli svedesi sono più piccoli, con una minima guarnizione, e per me ad esempio sono molto scomodi, però hanno il vantaggio di non fare entrare l’acqua.

La scelta è veramente soggettiva e ti consiglio di provarli entrambi per poi sceglierli.

L’unico vero consiglio che mi sento di darti è quello di prenderli con le lenti specchiate.

Almeno quelli che utilizzerai in gara.

Nuotando in acque libere ti capiterà molte volte di avere il sole negli occhi, dovendo alzare spesso lo sguardo per tenere sotto controllo la direzione e quello che succede intorno a te.

Per quanto riguarda la cuffia, basta che non usi quella in tela che si utilizzava negli acquapark 15 anni fa 😂, sono tutte molto simili e in gara l’organizzazione te la fornisce sempre, spesso con il tuo numero scritto sopra.

Ovviamente non ti devo dire che in piscina si nuota con il costume a mutanda vero? 😏😃

Per quanto riguarda gli attrezzi che ti serviranno durante i tuoi allenamenti, ce ne sono alcuni di cui non potrai fare a meno e sono: pull buoy, tavoletta, elastico per le caviglie, palette, pinne e snorkel.

Il pull buoy  è un galleggiante, da tenere in mezzo alle cosce in modo da sostenere gli arti inferiori e viene utilizzato principalmente durante gli esercizi di tecnica e per lavorare sulla parte alta del corpo.

La tavoletta è molto utile per aumentare la forza nelle gambe e migliorare la tecnica di gambata.

Sia pull buoy che tavoletta solitamente vengono messe a disposizione della piscina e quindi non devi comprarli per forza.

L’elastico per le caviglie ti aiuta  a migliorare il tuo assetto in acqua ed è utilizzato solitamente per ripetute brevi. Anche questo serve per aumentare la muscolatura della parte superiore del corpo e può essere utilizzato sia da solo, che insieme al pull buoy.

Per quanto riguarda le pinne devi utilizzare quelle corte e servono per rinforzare le gambe, mentre le palette sono utilissime per aumentare la forza nelle braccia. Quest’ultime le puoi trovare di diverse dimensioni, ma io per iniziare ti consiglio di prenderle non troppo più grosse della tua mano, soprattutto se di braccia e spalle sei gracilino.

Aumenterai la dimensione delle palette man mano che migliori. La loro utilità è quella di aumentare la superficie di acqua che deve essere spostata a ogni bracciata.

Se deciderai di farti allenare da me, preparati ad andare d’accordo con le palette. 😜😎😀

Un altro attrezzo che potrebbe esserti utile, ma che io non faccio utilizzare ai miei atleti è lo snorkel, che è un boccaglio frontale, utile per avere un migliore controllo delle fasi di subacquea della bracciata.

Per quanto riguarda il nuoto abbiamo finito, ora hai tutte le dritte necessarie per entrare in vasca ed iniziare ad allenarti!

Ultimo consiglio, poi giuro che ti lascio iniziare a nuotare!

Ti capiterà di allenarti in acque libere, per abituarti ed essere a tuo agio durante la gara.

Usa una boa per essere individuato da imbarcazioni e soccorsi. La boa serve anche da base di riposo in caso di colpo di stanchezza o crampi.

Ora ti ho detto veramente tutto. Prendi la tua tabella di allenamento e inizia il tuo viaggio!

Per concludere: alcune considerazioni finali sull’attrezzatura di cui ai bisogno per iniziare a nuotare.

Puoi avere la muta più bella e costosa al mondo, puoi prendere più accessori possibili e immaginabili, ma la cosa che conta di più sarà sempre la passione e l’entusiasmo che metterai durante gli allenamenti.

Prendi un costume, una cuffia, un paio d’occhialini e inizia  a nuotare.

Goditi ogni singola bracciata e anche quando la odierai, perchè sarai stanco o non avrai voglia, pensa a quanto sarà bella la soddisfazione di terminare la tua prima gara.

Che poi quella gioia li, di passare il traguardo ed essere soddisfatto di quello che hai fatto, non perderla mai!🤙🐼💪

Un abbraccio,

Lollo